Santa Caterina d’Alessandria, martire cristiana e patrona di numerose categorie professionali, è venerata per la sua fede incrollabile, l’intelligenza e i miracoli che l’hanno accompagnata fino al martirio.
Santa Caterina d’Alessandria è una delle sante ausiliatrici più venerate, amata per la sua fede incrollabile e il suo coraggio di fronte alla persecuzione.
Secondo la tradizione, Caterina era figlia di nobili, dotata di una straordinaria bellezza e intelligenza. Dopo l’incontro con un eremita, si convertì al cristianesimo e decise di consacrarsi a Gesù come suo unico sposo.
Durante le celebrazioni pagane ad Alessandria, sfidò pubblicamente l’imperatore Massimino, rifiutando i sacrifici agli dèi. Nemmeno 50 filosofi riuscirono a confutarla e si convertirono grazie a lei. Per punizione, furono giustiziati.
Massimino, colpito dalla sua saggezza e bellezza, le propose persino il matrimonio. Al suo rifiuto, fu torturata e incarcerata. Sopravvisse grazie a miracoli divini, come la guarigione da parte degli angeli e il nutrimento portato da un colombo bianco.
Condannata a morte su una ruota dentata, fu ancora una volta salvata da un miracolo. Alla fine, venne decapitata. Il suo corpo, secondo la leggenda, fu trasportato dagli angeli sul Monte Sinai, dove sorge oggi il Monastero di Santa Caterina.
Il suo culto è molto diffuso tra i contadini e in numerose categorie professionali, ed è rimasto vivo fino ai giorni nostri.
Iconografia:
come giovane principessa, durante il martirio, con una corona, una ruota, una spada, una palma
Ricorrenza:
25 novembre
Patrona:
dei cantoni svizzeri Vallese e Friburgo, delle loro capitali, di insegnanti, studenti, filosofi, carrozzieri, vasai, mugnai, filatori, tipografi, vergini, università, ospedali e contro l’emicrania
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