San Martino di Tours | Statua in legno dalla Val Gardena - Dolomiti
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S. Martino a cavallo

366,61 €

Scopri le statue in legno di San Martino di Tours, il santo della carità e del mantello diviso. Vescovo, soldato e patrono dei poveri, venerato in tutta Europa.

Misura: 24 cm
Finitura: Patinato acero
Quantità

San Martino di Tours – Il Santo della Carità e della Giustizia

San Martino di Tours (316 – 397 d.C.) è uno dei santi più venerati della cristianità europea, simbolo universale di carità, umiltà e giustizia. La sua vita, avventurosa e spirituale, lo rende un modello ancora oggi attuale per credenti e non credenti.

Un giovane soldato con il cuore di monaco

Martino nacque a Sabaria, nell’attuale Ungheria, in una famiglia pagana. Suo padre, ufficiale romano, gli impose la carriera militare. A soli 15 anni entrò nell’esercito e venne inviato in Gallia. È proprio ad Amiens che avvenne il celebre episodio: un mendicante tremava di freddo e Martino, mosso da compassione, tagliò con la spada il suo mantello per condividerlo. La notte seguente gli apparve Gesù in sogno, vestito con quel mezzo mantello, e lo invitò a ricevere il battesimo.

Dalla vita militare alla missione spirituale

Martino ricevette il battesimo nel 336, ma fu congedato dall’esercito solo in età matura. Si ritirò come eremita, dedicandosi alla preghiera e alla penitenza. Prese parte alla vita della Chiesa insieme a Ilario di Poitiers e fondò il primo monastero d’Europa a Ligugé. Le sue predicazioni erano semplici, ma toccavano il cuore del popolo. Convertì intere comunità rurali al cristianesimo, opponendosi al paganesimo con forza ma senza violenza.

Vescovo di Tours per acclamazione popolare

Nel 371, nonostante la sua umiltà, fu eletto vescovo di Tours. Rifiutò i privilegi e continuò a vivere in povertà, fondando un piccolo insediamento fuori dalla città, che divenne la celebre abbazia di Marmoutier. Durante il suo episcopato, guidò con energia, giustizia e misericordia, guadagnandosi l’amore del popolo. Fu autore di molte conversioni e numerosi miracoli gli vennero attribuiti, incluso il risveglio di alcuni morti.

Una morte santa e una tomba miracolosa

Morì l’8 novembre 397 a Candes, durante una missione pastorale. Il suo funerale fu partecipato da una folla immensa, tra cui oltre 2000 monaci. Sulla sua tomba fu eretta una cappella in suo onore: il nome capella (dal latino "piccolo mantello") ha dato origine alla parola italiana “cappella”.

Iconografia

  • In sella al cavallo mentre divide il mantello con il povero
  • Come vescovo, con mitria e pastorale
  • Con oche, cani, un boccale o in scene di miracoli

Ricorrenza

11 novembre, data celebrata in tutta Europa con processioni, lanterne e rievocazioni popolari.

Patronato

  • Dei poveri, soldati, viaggiatori e vignaioli
  • Di molte città e diocesi, tra cui Belluno, Lazise, Legnano, Magonza e Rottenburg
  • Degli artigiani: sarti, guantai, bottai, conciatori, cappellai
  • Degli osti, mugnai, pastori e albergatori
  • Degli animali domestici, cavalli e oche
  • Contro eruzioni cutanee, morsi di serpente e per la fertilità dei campi

Statue in legno di San Martino

Le nostre statue di San Martino sono realizzate artigianalmente in legno nella Val Gardena, nel cuore delle Dolomiti. Disponibili in varie misure, rappresentano con cura i momenti chiave della sua vita: il gesto del mantello, la figura vescovile o i miracoli. Perfette per chiese, cappelle o collezioni private.

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