San Francesco di Paola, fondatore dell’Ordine dei Minimi, visse una vita di estrema povertà, penitenza e preghiera. Nato a Paola nel 1416, si ritirò presto in eremitaggio, attirando numerosi seguaci grazie alla sua santità e ai miracoli attribuiti alla sua intercessione. Divenne guida spirituale di re Luigi XI e visse gli ultimi anni in Francia, dove morì nel 1507.
San Francesco di Paola fu il fondatore dell’Ordine degli Eremiti di San Francesco d’Assisi, conosciuti anche come Paolotti o Frati Minimi, poiché seguivano una regola ancora più austera dei Francescani. La sua vita fu segnata da una profonda umiltà, da una straordinaria penitenza e da una fedeltà assoluta alla volontà di Dio.
Nacque a Paola, in Calabria, il 27 marzo 1416 (non 1516), da una famiglia povera che aveva atteso a lungo il dono di un figlio. I genitori, devotissimi a San Francesco d’Assisi, gli imposero il suo nome dopo aver ricevuto la grazia della sua nascita. Colpito da una grave malattia in giovane età, guarì miracolosamente dopo il voto dei genitori di vestirlo per un anno con l’abito dei Frati Minori.
Entrato giovanissimo in convento, Francesco si distinse per ubbidienza, devozione e disciplina, ma comprese presto che la sua vocazione non era la vita conventuale tradizionale. Durante un pellegrinaggio ad Assisi e a Roma maturò la decisione di dedicarsi interamente alla vita eremitica.
Si ritirò dunque in una grotta delle montagne calabresi, dove visse di preghiera, digiuno, silenzio e assoluta povertà. Dormiva su pietre e si nutriva di erbe selvatiche. La sua fama di santità si diffuse rapidamente e molte persone iniziarono a cercarlo per ricevere conforto spirituale.
Col tempo nacque una comunità di discepoli e, grazie all’autorizzazione del vescovo di Cosenza, nel 1454 sorse il primo convento dell’Ordine dei Minimi. I voti fondamentali erano lavoro, veglia, silenzio, preghiera e digiuno.
San Francesco di Paola fu considerato un taumaturgo e un veggente. Molti miracoli furono attribuiti alla sua intercessione: ridare la vista ai ciechi, l’udito ai sordi, persino la resurrezione dei morti. Nonostante la crescente fama, rimase sempre profondamente umile, fedele al motto: “Charitas”.
Su richiesta del papa, Francesco si recò in Francia per assistere re Luigi XI, gravemente malato. Lo aiutò a riconciliarsi con Dio e rimase in Francia anche sotto il regno di Carlo VIII, che costruì per lui vari conventi. Continuò per anni la sua opera spirituale in mezzo al popolo, influenzando profondamente la vita religiosa del tempo.
Morì a Plessis-les-Tours il 2 aprile 1507, a 91 anni, dopo una vita di straordinaria penitenza. Nel 1562 la sua salma venne profanata e bruciata dai calvinisti. Il suo ordine, intanto, si diffuse in Italia, Francia, Spagna e Germania. La celebre birra Paulaner nacque infatti nel convento dei Paolotti di Monaco, a cui fu concesso il diritto di produrre birra nel 1660.
Vestito con un saio con cappuccio, come asceta che regge un teschio e un flagello, con il motto “Charitas” sopra di lui o sul bastone.
2 aprile
Degli eremiti, dei marinai italiani, contro l’infecondità coniugale, contro la peste e in caso di sofferenze.
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