Santa Verena in legno | Bergland
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S. Verena

112,24 €

Scultura di Santa Verena, vergine e benefattrice cristiana. Simbolo di carità, cura dei malati, umiltà e dedizione al prossimo.

Misura: 22 cm
Finitura: Naturale acero
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Santa Verena

Santa Verena è una delle sante più amate e venerate della Svizzera, anche se le notizie sulla sua vita derivano in gran parte da tradizioni e leggende.

Secondo la tradizione, visse nel IV secolo d.C. e nacque a Tebe, nell’Alto Egitto, da una famiglia cristiana di origine aristocratica.

Verena si unì alla Legione Tebea guidata da San Maurizio, con la cui famiglia era imparentata.

Giunse in Italia per assistere i cristiani perseguitati, prendendosi cura dei prigionieri e dando sepoltura ai martiri a Milano.

Successivamente si recò ad Agaunum (oggi Saint-Maurice in Svizzera) per seppellire San Maurizio, che era stato decapitato.

Proseguì poi il suo cammino verso Soletta, dove visse per un periodo in una grotta, oggi trasformata in cappella e ancora visitabile.

La fama di Verena crebbe rapidamente grazie ai suoi doni di guarigione.

Molti malati accorrevano da lei e, secondo la tradizione, venivano guariti attraverso i suoi miracoli.

Santa Verena fondò anche una comunità femminile dedicata all’assistenza dei poveri e dei lebbrosi.

Grazie alla sua vita esemplare contribuì in modo decisivo alla diffusione del cristianesimo tra gli Alemanni.

Un giorno fu arrestata per ordine di un prefetto romano ostile al cristianesimo.

Quando poco dopo il prefetto si ammalò, Verena lo guarì miracolosamente.

Come ricompensa fu liberata, ma venne comunque esiliata.

Si stabilì quindi a Tenedo (oggi Zurzach, in Svizzera), dove lavorò come governante per un sacerdote.

Continuò a dedicarsi ai più bisognosi, portando ogni giorno una brocca d’acqua e un pettine per lavare e curare i lebbrosi fuori dalle mura della città.

Morì attorno al 350 d.C. a Zurzach, dove ancora oggi sono conservate le sue reliquie.

Nel corso dei secoli, il luogo della sua sepoltura divenne un importante centro di pellegrinaggio.

Nel V secolo fu costruita una chiesa sulla sua tomba e successivamente un monastero, trasformato poi in seminario.

Tra le reliquie più preziose si conserva anche un raffinato reliquiario del suo braccio.

Iconografia: Santa Verena è raffigurata come vergine, eremita o suora, con un pettine e una brocca d’acqua, talvolta con una pagnotta o un pesce.

Ricorrenza: 1 settembre.

Patrona: Dei poveri, delle persone in difficoltà, delle governanti dei parroci, dei pescatori e dei naviganti.

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