San Ulrico in legno | Bergland
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S. Ulrico

6.742,21 €

Scultura di San Ulrico, vescovo di Augusta e grande guida spirituale medievale. Simbolo di umiltà, fede cristiana, protezione e sapienza pastorale.

Misura: 120 cm
Finitura: Anticato
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San Ulrico (Uldarico, Ulderico, Udalrico)

San Ulrico, conosciuto anche come Uldarico, Ulderico o Udalrico, fu uno dei più importanti vescovi del Medioevo tedesco e una figura di grande rilievo spirituale e politico nella storia della Chiesa.

Nacque attorno all’anno 890 d.C., probabilmente a Kyburg in Svizzera oppure ad Augusta, figlio di Hupaldo di Dillingen e di sua moglie Thetpirga.

Fin da giovane fu avviato alla vita religiosa e si trasferì presso l’Abbazia di San Gallo, in Svizzera, per ricevere una solida formazione spirituale e culturale.

Dopo la morte del padre fu però costretto a rientrare ad Augusta. Nel 908 d.C., suo zio Adalbero, vescovo della città, lo introdusse ufficialmente al sacerdozio e gli affidò importanti incarichi amministrativi legati ai beni della diocesi.

Nel 909 d.C., mentre Ulrico si trovava in pellegrinaggio a Roma, apprese la morte dello zio Adalbero. Nonostante la giovane età, Papa Sergio III desiderò nominarlo vescovo di Augusta e successore dello zio.

Per umiltà e senso di responsabilità, Ulrico rifiutò inizialmente la carica episcopale. Tuttavia, il papa gli predisse che un giorno avrebbe comunque ricevuto quel compito, trovando però la diocesi in condizioni molto difficili.

Quando tornò ad Augusta, era già stato eletto un nuovo vescovo, Hiltino. Per quattordici anni Ulrico si dedicò alla propria famiglia, amministrò i beni paterni e si prese cura della madre.

Nel 923 d.C., dopo la morte di Hiltino, il re di Germania Enrico I designò finalmente Ulrico come nuovo vescovo di Augusta, realizzando così la profezia di Papa Sergio III.

La situazione della città era molto difficile a causa delle invasioni ungariche. Per proteggere Augusta, San Ulrico fece costruire una grande muraglia di pietra attorno alla città.

Inoltre sostenne militarmente il re Ottone I, contribuendo alla decisiva vittoria contro gli ungheresi nel 955 d.C..

San Ulrico si distinse presto per la sua grande saggezza, disciplina e spiritualità. Con abilità diplomatica riuscì anche a favorire la riconciliazione tra Ottone I e suo figlio Luitolfo.

Nonostante la sua importanza politica e religiosa, continuò sempre a vivere in modo semplice e umile, dedicandosi ai poveri e ai bisognosi.

Fu un grande predicatore e promotore della vita religiosa: fece ricostruire numerose chiese, sostenne il monachesimo e favorì la crescita del clero.

San Ulrico morì il 4 luglio 973 d.C., dopo cinquant’anni di episcopato, durante i quali guidò spiritualmente la popolazione e difese con coraggio la città di Augusta.

Fu sepolto dal suo amico Volfango di Ratisbona nella Chiesa di Santa Afra ad Augusta, oggi conosciuta come Basilica di San Ulrico e Santa Afra.

Nel 993 d.C. San Ulrico fu canonizzato ufficialmente: fu il primo santo proclamato tale da un papa attraverso un regolare processo formale di canonizzazione.

Per molti secoli fu uno dei santi più venerati dell’Europa occidentale e attorno alla sua figura nacquero numerose tradizioni popolari come la Croce di San Ulrico, la Fontana di San Ulrico e l’Acqua di San Ulrico.

Iconografia: San Ulrico è raffigurato come vescovo con il Vangelo, un pesce, ratti oppure un cavallo.

Ricorrenza: 4 luglio.

Patrono: Della diocesi e della città di Augusta, dei viticoltori, pescatori, tessitori, viaggiatori ed escursionisti; invocato contro febbre, rabbia, alluvioni, piaghe di topi e ratti e nei parti difficili.

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