San Biagio in legno | Bergland
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S. Biagio

459,09 €

Scultura di San Biagio, vescovo e martire, uno dei quattordici santi ausiliatori. Patrono contro i mali della gola, simbolo di guarigione, carità, protezione e fede cristiana.

Misura: 38 cm
Finitura: Patinato acero
Quantità

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San Biagio

San Biagio è uno dei santi taumaturghi più venerati della tradizione cristiana ed è annoverato tra i celebri quattordici santi ausiliatori.

Secondo la tradizione, Biagio visse attorno al 316 d.C. a Sebaste, nell’attuale Turchia, durante il regno dell’imperatore Licinio.

Era un medico molto apprezzato per la sua grande bontà, misericordia e disponibilità verso chiunque avesse bisogno di aiuto.

San Biagio curava indistintamente poveri e ricchi, credenti e non credenti, guadagnandosi così l’affetto e la stima dell’intera popolazione.

Alla morte del vescovo di Sebaste, la giovane comunità cristiana lo scelse come nuovo pastore e guida spirituale.

Poco tempo dopo l’inizio del suo ministero episcopale, ripresero però le persecuzioni contro i cristiani.

Per proteggerlo, il popolo convinse San Biagio a nascondersi finché la situazione non fosse migliorata.

Il santo si rifugiò quindi in una grotta, dove visse in armonia con gli animali selvatici, ai quali dedicava cure e attenzioni con la stessa compassione riservata agli esseri umani.

Secondo la tradizione, gli uccelli gli portavano il cibo e persino gli animali feroci si avvicinavano pacificamente a lui.

Un giorno, durante una battuta di caccia, alcuni cacciatori seguirono gli animali fino alla grotta e scoprirono il nascondiglio del santo.

San Biagio fu quindi arrestato e condotto davanti al prefetto Agricola, che gli ordinò di rinnegare la fede cristiana.

Di fronte al fermo rifiuto del santo, il governatore lo sottopose a terribili torture e infine lo fece decapitare.

La tradizione popolare ricorda San Biagio soprattutto per il celebre miracolo della guarigione di un bambino che stava soffocando a causa di una lisca o di una spina conficcata nella gola.

Per questo motivo, già dall’XI secolo si diffuse il rito della benedizione della gola, celebrato ogni anno il giorno della sua festa mediante due candele incrociate poste vicino alla gola dei fedeli.

Ancora oggi San Biagio è uno dei santi più invocati contro le malattie della gola e numerose tradizioni popolari sono legate alla sua devozione.

Iconografia: San Biagio è raffigurato come vescovo o anziano con barba e capelli ricci, accompagnato da un pettine per lana, candele, libro, lupo o maiale.

Ricorrenza: 3 febbraio.

Patrono: Di Ragusa (Dubrovnik), Maratea, Alleghe, dei medici, tessitori, calzolai, musicisti, panettieri e invocato contro malattie della gola, tosse, mal di denti, ulcere e coliche.